Per Grazia Ricevuta

Regia di Nino Manfredi (nato a Castro dei Volsci – FR), con Nino Manfredi.

Girato a Fontana Liri – FR (paese natale di Marcello Mastroianni) nel 1970

Francesco, un pastore appena tornato dal fronte, cerca inutilmente lavoro. Per vendicarsi di un furto subito dal signorotto locale, Antonio, arricchitosi durante la guerra con speculazioni poco pulite, gli ruba alcune pecore. Arrestato e condannato a quattro anni riesce a evadere. Antonio a quel punto si dà alla fuga, portando con sé la sorella di Francesco, Maria Grazia, che ha costretto a diventare sua amante. Ma Francesco e la polizia li inseguono….

Non c’è Pace tra gli Ulivi

Regia di Giuseppe De Santis (nato a Fondi – LT) – Girato a Vallecorsa (FR) nel 1949

Francesco, un pastore appena tornato dal fronte, cerca inutilmente lavoro. Per vendicarsi di un furto subito dal signorotto locale, Antonio, arricchitosi durante la guerra con speculazioni poco pulite, gli ruba alcune pecore. Arrestato e condannato a quattro anni riesce a evadere. Antonio a quel punto si dà alla fuga, portando con sé la sorella di Francesco, Maria Grazia, che ha costretto a diventare sua amante. Ma Francesco e la polizia li inseguono….

Lo Chiamavano Trinità

Girato sull’Altopiano di Camposecco (AQ) nel 1970

Trinità (Terence Hill), un pigro e velocissimo pistolero, raggiunge in un piccolo paese del West il fratello Bambino (Bud Spencer), diventato sceriffo. In realtà Bambino non è un vero sceriffo: è un ladro di cavalli in attesa del resto della sua banda. Nel paese un ricco proprietario di cavalli, il maggiore Harriman, è in lotta con una comunità di mormoni: vuole infatti farli sgomberare dalla vallata per far pascolare la sua mandria. Trinità, innamoratosi di due ragazze della comunità, e Bambino, burbero ma allergico ai prepotenti, aiuteranno i pacifici mormoni a difendersi.

Continuavano a Chiamarlo Trinità

Girato sull’Altopiano di Camposecco (AQ) nel 1971

Trinità (Terence Hill) e il fratello Bambino (Bud Spencer) promettono al loro padre quasi morente di intraprendere finalmente insieme una dignitosa carriera di fuorilegge. Giungono così in una città dove Parker, un signorotto locale, smercia armi ai ribelli messicani approfittando dei frati e soggiogandoli. I due, scambiati per un equivoco per agenti federali, cercano di trarre vantaggio dalla situazione: Trinità conquista la bella figlia di un agricoltore ed entrambi vorrebbero intascare la somma consegnata dai messicani ai frati per le armi. Alla fine si metteranno contro Parker e i suoi uomini in difesa dei religiosi.

Il Medico dei Pazzi

Esempio indiretto di Cineturismo – Girato nel 1954 ed ambientato a Roccasecca (FR)

Ciccillo, nipote di Felice Sciosciammocca, si fa mantenere dallo zio facendogli credere di studiare come medico. Quando lo zio arriva in città inventa uno stratagemma: gli fa credere che i clienti della pensione in cui vive siano pazzi furiosi a lui affidati. L’atteggiamento dei clienti tutto sommato lo aiuta: una vedova invadente, un uomo geloso della moglie allegra, un colonnello irascibile, un attore che prova in continuazione l'”Otello”. Gli equivoci saranno poi chiariti dalla confessione di Ciccillo e dal ritorno di Felice in campagna.

Gli Onorevoli

Esempio indiretto di Cineturismo – Girato nel 1963 ed ambientato a Roccasecca (FR)

Antonio La Trippa, candidato nel PNR, il Partito Nazionale della Restaurazione, va all’affannosa ricerca di voti al grido di “votantonio,votantonio,votantonio”, ma il giorno del suo comizio nel paese natio, Roccasecca, scoperti i veri intenti speculativi del suo partito li denuncia pubblicamente ai concittadini. Svanito il sogno elettorale, Antonio torna alla vita noiosa di sempre.

Giorni d’Amore

Regia di Giuseppe De Santis (nato a Fondi – LT), con Marcello Mastroianni (nato a Fontana Liri – FR).

Girato a Fondi/Sperlonga (LT) nel 1954

Due giovani contadini, Angela e Pasquale, si amano e vorrebbero sposarsi, ma non possono farlo per la mancanza dei soldi necessari alla cerimonia tradizionale. Con la complicità di entrambi i genitori decidono allora di inscenare un finto rapimento. Tutto sembra andare per il meglio, ma sul più bello i loro parenti litigano, rischiando così di compromettere il buon esito dell’impresa.

Ciao Nemico

Girato nelle gole del fiume Melfa nel 1981

Dopo essere sbarcati in Sicilia, fra gli americani ed i resti dell’esercito italiano c’è solo un ponte romano, detto dei ‘Quattro Cesari’, intatto da oltre 2000 anni. Americani e italiani, per opposte ragioni, intendono farlo saltare ed inviano sul posto due squadre di guastatori. La squadra americana, comandata dal tenente Kirby, è una eterogenea pattuglia di scombinati. Il gruppo italiano, diretto dal tenente Tocci, è composta da elementi di una banda musicale scambiati per la famigerata ‘Banda della morte’. Quaranta anni dopo Kirby, professore universitario d’architettura, e Tocci, famoso direttore d’orchestra, si ritroveranno davanti al ponte miracolosamente intatto.

Ciakmull

Girato sull’Altopiano di Camposecco (AQ) nel 1970

Ciakmull, un giovane che non ricorda niente della sua vita passata, fugge dalla casa di cura nella quale è ricoverato e si dirige verso Osaka, una cittadina del west alla quale si sente legato da vaghi ricordi. Qui viene riconosciuto come fratello da Udo, un giovane appartenente a una delle famiglie più potenti della zona, il quale, dopo averlo accolto nella propria casa, lo istiga ad uccidere Caldwell, anziano capo di una famiglia rivale. Prima che possa mettere in atto il delitto, Ciakmull scopre però che la vittima predestinata è in realtà il suo vero padre e che Udo, approfittando della sua amnesia, ha messo in atto un diabolico piano per sbarazzarsi di Caldwell e dei suoi familiari. Ucciso Udo, Ciakmull si reca nella casa di Caldwell, ma l’accoglienza che vi trova è ben lungi da quella sperata. Il fratello Alan, dopo avergli rinfacciata la sua origine illegittima, gli punta contro la pistola, deciso ad ucciderlo. Ciakmull ricorda allora come molti anni prima lo stesso Alan avesse tentato di ucciderlo, colpendolo al capo con un bastone. Ritenuto morto da tutti, egli aveva vagato a lungo, privo di memoria per il colpo ricevuto, finché era stato ricoverato nella casa di cura. Prima che Alan riesca a far fuoco contro di lui, Ciakmull estrae la pistola e lo uccide. Poi si allontana per sempre dalla sua casa e dalla sua città.

Marcello Mastroianni

Nato a Fontana Liri (FR) nel 1924 e morto a Parigi nel 1996

Di origine contadina, suo padre, Ottorino Mastrojanni, fatica a trovare un lavoro fisso a causa del suo impegno antifascista. Nel 1933 la famiglia si trasferisce a Roma, dove lui arriva a prendere il diploma di perito edile, trova lavoro come contabile e si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio anche se la sua aspirazione era di fare l’architetto. Così per realizzare il suo sogno cambia mestiere e diventa disegnatore presso il comune di Roma. Si avvicina al teatro frequentando il Centro Teatrale Universitario. Qui conosce Giulietta Masina che in seguito lo presenterà al marito Federico Fellini, con il quale si formò uno straordinario sodalizio artistico e umano. Snaporaz, il nomignolo affibbiatogli da Fellini, indicava anche l’alter ego del regista. Esordisce sul palcoscenico unendosi alla compagnia teatraleBesozzi – Pola – Scandurra – Cei, che in seguito abbandona per entrare a far parte di quella di Luchino Visconti. Nel 1948 è in scena con “Un tram che si chiama desiderio”, e in breve tempo si afferma come uno dei più dotati attori della sua generazione. Debutta sul grande schermo nel 1947 con “I Miserabili” di Riccardo Freda, anche se era già apparso al cinema in diversi film (“Marionette”, 1938 di Carmine Gallone; “La corona di ferro”, 1941 di Alessandro Blasetti; “I bambini ci guardano”, 1942 di Vittorio De Sica). Nella sua carriera interpreta oltre 140 film rivelandosi ottimo interprete dei generi più diversi: dalla commedia sentimentale al dramma, dalla satira di costume al film storico fino ad arrivare al grottesco e al surreale. Nel 1962 il “Time” lo definisce il divo straniero più popolare negli Stati Uniti e sicuramente è stato uno degli attori italiani più conosciuti nel mondo. Nel 1950 sposa l’attrice Flora Clarabella e l’anno seguente nasce la figlia Barbara. Nonostante non abbia mai divorziato dalla moglie, che resterà tale fino alla morte dell’attore, numerose sono state le relazioni e i flirt con donne belle e famose. Nel 1968 incontra a Cortina, sul set del film “Amanti” di Vittorio De Sica, l’attrice americana Faye Dunaway che dopo una tormentata storia d’amore durata due anni lo abbandona. Nel 1971 incontra a Parigi l’attrice francese Catherine Deneuve. I due vivono insieme fino al 1974 e dalla loro unione nasce una figlia, Chiara (anche lei attrice). L’ultima lunga relazione è con la regista italiana Anna Maria Tatò, autrice nel 1996 del film documento “Marcello Mastroianni, mi ricordo, si io mi ricordo”, uscito nelle sale nel 1997 dopo la morte dell’attore. Non abbandona mai del tutto il teatro, nel 1966 torna sul palcoscenico con la commedia musicale di Garinei e Giovannini “Ciao Rudy”, nel 1985 è a Parigi diretto da Peter Brook e dieci anni dopo gira l’Italia portando in diversi teatri “Le ultime lune”, una commedia sulla vecchiaia di Furio Bordon con cui riscuote gli ultimi successi prima di morire. Numerosi i premi e i riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui diverse nominations agli Oscar e ai Golden Globes e un Leone d’oro alla carriera nel 1990.